La Regione, con la DGR n. 29/11/2002 n. 7/11384 ha definito gli indirizzi per le politiche di sviluppo, il modello di governance e le procedure per la programmazione e per i finanziamenti, aggiornando così l'impianto normativo e amministrativo risalente al 1994.
I modelli di distretto e la selezione delle aree sono stati definiti nel 2001 con le Deliberazioni della Giunta Regionale (DDGR) n. 3839 del 16 marzo 2001 e n 7/6356 del 5 ottobre 2001.
In particolare sono state definite due tipologie di distretto:
- Distretti tradizionali di specializzazione
- Meta-distretti
I distretti "tradizionali" di specializzazione produttiva sono quellearee maggiormente consolidate e mature ove sono sedimentati da tempo sistemi produttivi qualificati. Applicando indicatori economici e sociali per lo sviluppo locale, di stretta derivazione dal quadro normativo statale e regionale di riferimento, sono state individuate 16 aree appartenenti ai seguenti raggruppamenti di settori di specializzazione:
- Produzione e lavorazione metalli (3)
- Tessile-serico-calza-abbigliamento-accessori per l'abbigliamento- (9)
- Mobili e legno (2)
- Gomma e plastica (1)
- Apparecchi elettrici, elettronici e medicali (1)
I"meta-distretti" o distretti tematici sono quellearee caratterizzate dalla presenza di filiere produttive ove, ai rapporti di contiguità fisica tra le imprese, si sostituiscono i rapporti di rete ed una crescente interazione tra imprese produttive, centri di ricerca e della conoscenza e attività di servizio della filiera. Sono state individuate 5 aree meta-distrettuali nelle seguenti filiere:
- biotecnologie alimentari
- altre biotecnologie
- moda
- design
- nuovi materiali
- informatica e telecomunicazioni